lunedì 26 settembre 2011

Chocolat


ovviamente...Chocolat!
cosa c'è di più sensuale? quest'estate (grazie infinite a Clara per il suggerimento) sono perfino andata a Flavigny, in Francia, dove il film è stato girato. Già solo il posto, tranquillo, pieno di fiori e di profumi, dice tutto. E a proposito...dobbiamo parlare di viaggi!!!

Chocolat, di Lasse Hallström, con Juliette Binoche, Judi Dench e Johnny Depp, USA 2000.

il dilemma della pausa pranzo

Sono sicura che sapete di cosa sto parlando. Domani rimarrò in ufficio a pranzo e sono stufa stufa stufa del solito panino. Di solito però non ho proprio il tempo per prepararmi qualcosa da portare. Quando arrivo a casa la sera sogno solo il divano, e non se ne parla di certo di alzarsi prima al mattino per cucinare.
Ma quando ho un po' di tempo, e ne basta poco, mi rendo subito conto di una cosa. Dal punto di vista culinario viviamo in un paese decisamente fortunato. Un po' di riso, qualche pomodoro appena raccolto (se avete questa fortuna, altrimenti basta scegliere con cura il fruttivendolo), dell'ottimo olio d'oliva, basilico, timo, erba cipollina, maggiorana, origano, menta, tutto quello che potete coltivare anche in una vaso sul davanzale. E se poi vogliamo strafare e abbiamo qualcosa di così buono nel frigo...aggiungiamo un unico elemento deciso. Io stasera avevo la ricotta affumicata. Meravigliosa. E così, giusto il tempo per cuocere il riso e affettare il tutto, ed ecco fatto.
Domani niente panino!

mercoledì 21 settembre 2011

Cuochi si diventa (libro di ricette...e non solo)

Allan Bay torna in libreria con un volume tascabile che raccoglie le ricette di Cuochi si diventa e Cuochi si diventa 2. Un manuale da consultare e da utilizzare, eccentrico e alla portata di ogni cucina. Un libro ricco di aneddoti, trucchi e citazioni che si può leggere con piacere e godimento.


Leggete, gustate, provate!!!da questo libro abbiamo tratto, un capodanno di qualche anno fa con degli amici, un'impresa titanica: il brasato al barolo. Seguendo alla lettera la ricetta abbiamo cucinato dalle quattro del pomeriggio alle dieci di sera. Il risultato è stato un piatto a dir poco  entusiasmante.


Allan Bay,  Cuochi di diventa, Feltrinelli 2009.

La parte più tenera

Ruth Reichl aveva nove anni quando capì che il cibo poteva essere pericoloso, e che avrebbe dovuto impedire a sua madre, la Regina della Muffa, di uccidere gli ospiti con le sue prodezze gastronomiche. Oggi Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa in America. È naturale, quindi, che le sue descrizioni di piatti e sapori siano incantevoli. Ma nel suo libro c’è molto di più, perché Ruth ha un appetito speciale anche per la vita e perché, come dice, "osservando le persone mangiare si poteva scoprire chi erano."
Ci parla della sua infanzia, di sua madre che nel giorno libero della bambinaia paga lei, una bambina spaventata, per farsi da babysitter da sola. Racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Peavey, la domestica dal passato aristocratico, e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, tra un intingolo che pare “l’autunno distillato in un cucchiaio” e una chartreuse di pernice imponente come una cattedrale, che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi davvero mangiare. Ventenne, si trasferisce a New York con suo marito Doug: la cucina del suo loft diventa il punto di riferimento per un gruppo variopinto di amici fedeli. Con loro Ruth va a vivere in una comune in California: sono i primi anni ’70 e lei si sforza di rendere invitanti le ricette politicamente corrette dell’epoca (paté di ceci, polpettoni di arachidi e sesamo). Quando non ne può più, si procura gli ingredienti proibiti dal capo della comune nei bidoni della spazzatura...
Personaggi dipinti con affetto e ironia, storie autentiche e toccanti, illuminate da un umorismo contagioso: è difficile resistere all’umanità che rende unico questo libro, e quando si finisce di leggerlo si sente un po’ la mancanza di Ruth e dei suoi amici. Ma per fortuna ci si può mettere ai fornelli per provare le loro fantasiose ricette.  


Romanzo intenso e coinvolgente, un vero e proprio viaggio che lega inscindibilmente luoghi, persone e sapori.

Ruth Reichl, La parte più tenera, Tea 2007 (Ponte alle Grazie 2002).

martedì 20 settembre 2011

Julie & Julia

un blog che parla di cucina non poteva che aver come riferimento cinematografico questo:


ma...524 ricette in 365 giorni: starai scherzando????decisamente troppo ambizioso come progetto, non ci provo nemmeno. il film però mi è piaciuto. è un bel modo per raccontare una passione, e per far capire come siano necessari impegno, costanza e sacrificio anche in un progetto come questo.

Julie & Julia, di Nora Ephron, con Meryl Streep e Amy Adams, USA 2009.

prima ricetta: pollo al miele e limone

ok, ovviamente non è davvero la prima ricetta. ma è la prima da quando ho iniziato a scrivere sul blog. dei precedenti esperimenti vi racconterò, un po' alla volta. ma per ora iniziamo con la cronaca.
i fatti sono questi:  avevo in casa parecchio miele. regali soprattutto, o il frutto della mia insana mania di accumulare cose (spezie, marmellate, frutta secca, pasta, ecc). insomma, avevo tutto questo miele e non lo usavo mai. lo uso nel latte quando sto male (i rimedi della nonna, o della mamma, ne parleremo prima o poi), o a volte, in momenti di salutismo estremo, per dolcificare il té.
la disponibilità di grandi quantità di miele unita ad una gran voglia di pollo mi hanno indotta a cerare questa ricetta. l'avevo letta tempo fa in uno dei mille libri che popolano la mia cucina, ma oggi, giunti al dunque, non la trovavo più e così è corsa in aiuto la rete (non è la prima volta e di certo non sarà l'ultima). e ho trovato questa ricetta. la ricetta, va detto, era presa da un libro di Donna Hay. Il piatto è stato un successo e quindi mi sa che questo libro me lo comprerò!!!!
ecco la ricetta:


INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

2 cucchiai di succo di limone

60 ml di miele (io ho usato il Millefiori)

2 cucchiai di olio d’oliva (io ho usato quello extra vergine)

sale e pepe nero macinato

1 cipolla dorata, tagliata a spicchi

1 pollo intero da 1,5 kg, tagliato in quattro

1 limone a fette

2 cucchiai di rosmarino (io ho messo in pirofila anche qualche ramentto in più).

PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 200°C. Emulsionate in una ciotolina il succo di limone, il miele, l’olio, il sale e il pepe. Mettete gli spicchi di cipolla, il pollo, il limone e il rosmarino in una teglia foderata di carta da forno. Spennellate il pollo con il composto con il miele e infornate per 45 minuti o finchè è ben dorato: io l’ho cotto per circa un’ora e mezza e poi l’ho grigliato per qualche minuto.



RISULTATO: un successo. tommaso, il mio compagno di vita e indispensabile assaggiatore, ne era entusiasta. come al solito mancava un po' di sale, ma è bastato aggiungere un po' e l'estasi culinaria era raggiunta.  


La mia casa, la mia cucina

già, perché alla fine tutto ha a che fare con questo posto. La mia casa, la mia cucina. Il mio  nido.
Abito qui da quasi due anni, ho una cucina che adoro e ho, cosa fondamentale, un orto!!!!è piccolo piccolo, ma ha cambiato la mia vita. Ho scoperto i mille modi di cucinare i pomodori, perché ne avevo troppi, il momento giusto per cogliere le zucchine, perché diventavano enormi, e ho imparato la pazienza. Sto ancora imparando. E la passione per la qualità. Avete mai mangiato un pomodoro appena raccolto? no? dovete provare. E poi fatemi sapere.

incominciamo

Una volta un'amica inglese mi disse: la differenza tra noi inglesi e voi italiani e che noi mangiamo per vivere e voi vivete per mangiare. Ecco, tutto credo sia nato da lì.
Se sono stressata cucino per rilassarmi. Se sono rilassata cucino per sperimentare. Se sono in viaggio mangio, per conoscere. Mangio per essere felice. 
E da qualche anno cucino. Per essere felice e per rendere felice chi amo.
Ho scoperto da un po' che mi riesce piuttosto bene. Certo, anch'io qualche volta fallisco. Ma sono sempre pronta ad imparare, ad assorbire da altre persone e da altri luoghi.
E ora tutta questa passione per il cibo voglio condividerla con gli altri. Con chi avrà voglia, e curiosità. 
Ci saranno ricette, esperimenti, esperienze, sensazioni, viaggi, libri, film, e tutto ciò che in un modo o nell'altro fa, ha fatto, e farà parte della mia passione per il cibo.