mercoledì 21 settembre 2011

La parte più tenera

Ruth Reichl aveva nove anni quando capì che il cibo poteva essere pericoloso, e che avrebbe dovuto impedire a sua madre, la Regina della Muffa, di uccidere gli ospiti con le sue prodezze gastronomiche. Oggi Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa in America. È naturale, quindi, che le sue descrizioni di piatti e sapori siano incantevoli. Ma nel suo libro c’è molto di più, perché Ruth ha un appetito speciale anche per la vita e perché, come dice, "osservando le persone mangiare si poteva scoprire chi erano."
Ci parla della sua infanzia, di sua madre che nel giorno libero della bambinaia paga lei, una bambina spaventata, per farsi da babysitter da sola. Racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Peavey, la domestica dal passato aristocratico, e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, tra un intingolo che pare “l’autunno distillato in un cucchiaio” e una chartreuse di pernice imponente come una cattedrale, che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi davvero mangiare. Ventenne, si trasferisce a New York con suo marito Doug: la cucina del suo loft diventa il punto di riferimento per un gruppo variopinto di amici fedeli. Con loro Ruth va a vivere in una comune in California: sono i primi anni ’70 e lei si sforza di rendere invitanti le ricette politicamente corrette dell’epoca (paté di ceci, polpettoni di arachidi e sesamo). Quando non ne può più, si procura gli ingredienti proibiti dal capo della comune nei bidoni della spazzatura...
Personaggi dipinti con affetto e ironia, storie autentiche e toccanti, illuminate da un umorismo contagioso: è difficile resistere all’umanità che rende unico questo libro, e quando si finisce di leggerlo si sente un po’ la mancanza di Ruth e dei suoi amici. Ma per fortuna ci si può mettere ai fornelli per provare le loro fantasiose ricette.  


Romanzo intenso e coinvolgente, un vero e proprio viaggio che lega inscindibilmente luoghi, persone e sapori.

Ruth Reichl, La parte più tenera, Tea 2007 (Ponte alle Grazie 2002).

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