sabato 2 febbraio 2013

La débâcle dei tortelli di zucca

Era da tempo che avevo un'enorme zucca che mi supplicava di essere utilizzata, così ho preso coraggio e ho deciso di preparare i tortelli di zucca.
Già dal titolo dovrebbe essere chiaro che non posterò alcuna ricetta, e che cercherò di riconoscere tutti gli innumerevoli errori che ho commesso e che mi hanno portata alla sconfitta finale.
Ho preso la zucca, l'ho tagliata a pezzi e l'ho messa in forno. Ho fatto raffreddare, tolto la buccia e frullato la polpa. Primo errore! Sarebbe stato molto meglio schiacciarla, perché il composto finale sarebbe stato meno acquoso.
A questo punto ho aggiunto amaretti, parmigiano, mostarda, pan e noce moscata, mescolato e lasciato riposare.
A questo punto ho preparato una tonnellata di pasta all'uovo, perché il ripieno era parecchio. Ho lasciato riposare anche questa e poi l'ho stesa sottile. Secondo errore! Troppo sottile, poi capirete perché.
Poi ho composto i tortelli (dei ravioli in verità) e li ho pazientemente adagiati su uno strofinaccio infarinato ben separati perché si asciugassero.
Dopo un po' li ho girati uno per uno così da farli asciugare meglio da tutti i lati.
I tortelli però li volevo conservare per il giorno dopo. E ormai avrete capito il casino che ho combinato.
Sono andata su internet a cercare qualche consiglio per la conservazione dei tortelli di zucca. Terzo errore! Non credere a tutto quello che trovi su internet! Certo, mi rendo conto che scriverlo in un blog è paradossale, ma tant'è.
Mi sono fidata e ho sistemato i tortelli in una vaschetta su più strati (sento già le vostre critiche levarsi in coro ma ormai il danno è fatto e lo so anch'io adesso che non avrei dovuto fare così) separati da carta argentata, ho messo in frigo fino al giorno dopo.
Lo spettacolo che mi si è presentato davanti era  una poltiglia di pasta e ripieno spiaccicata sui fogli di alluminio. Un disastro.
Mi veniva da piangere per tutto il lavoro e il tempo perso e per dover buttar via tutto quel cibo.
L'unica nota positiva è che alla fine ho preso coraggio e ho trovato un modo per rendere quel disastro almeno commestibile.
Ho raschiato via dall'alluminio quello che potevo, messo in una ciotola con un bel po' di parmigiano e besciamella, poi ho versato in una pirofila e messo in forno.
Non sarà un piatto raffinato e non lo preparerei di mia spontanea volontà, ma per lo meno non ho buttato tutto....
Sbagliando si impara, mi insegnavano da bambina, e quindi la prossima volta agirò di conseguenza!

3 commenti:

  1. Ciao! Curiosando tra i vari blog, mi sono imbattuta nel tuo.. ho dato una sbirciatina e mi piace molto.. trovo che sia molto utile e ben fatto! Ti va se ci seguiamo? Sono tua follower!
    Io ho due blog:
    http://ildiariodellamiacucina.blogspot.it/

    http://letortedianna.blogspot.it/

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  2. ciao Anna! grazie mille per i complimenti. Certo che mi va! sono già andata a dare un'occhiata (rapida per ora) ai tuoi blog e ho trovato subito un po' di ricette che vorrò provare. Ti seguo!!

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  3. ciao lucia!!!! sono passata a trovarti!!!!!!

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