sabato 22 febbraio 2014

Pasta Madre

Lo dico ora e lo ripeterò: andate alle presentazioni dei libri. Non sapete mai cosa vi può capitare.
A me è capitato ieri, ad esempio, di decidere che dovevo assolutamente provare a preparare la pasta madre e, ovviamente, in futuro usare solo quella.
Ci avevo già provato in passato ed era stato un disastro. Un'amica me ne aveva data un po' e io, dopo solo pochi rinfreschi, me ne sono dimenticata e ho lasciato che morisse. Da quel momento ho pensato che la cosa non facesse per me. Fino a ieri.
Rita Monastero presentava il suo libro Pasta Madre. Arrivo in libreria e lei è già lì che discute di rinfreschi, farine e ricette. Ciascuno dei presenti ha un'esperienza da raccontare e soprattutto moltissime domande da fare. Io mi autodenuncio subito: l'avevo e l'ho uccisa! Chiarisco subito quindi di non essere un'esperta. Tra una battuta e un aneddoto scopriamo i trucchi più importanti e comprendiamo tutti che fino ad ora, preparando il pane o la pizza, abbiamo sbagliato praticamente tutto. L'autrice è di una simpatia travolgente: racconta come fare passo dopo passo e la fa sembrare una cosa facilissima. A quel punto decido che devo assolutamente riprovarci. E stavolta lo farò partendo da zero. La mia pallina di farina, miele, yogurt e acqua è lì che mi guarda, e io la guardo a mia volta, speranzosa. Stavolta non la farò morire (almeno spero).

Rita Monastero, Pasta Madre, Gribaudo 2013.

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