giovedì 6 febbraio 2014

Slow cooking per tutti

Lo avevo comprato prima di prendere la famigerata pentola in ghisa ma adesso posso finalmente sviscerare tutti i segreti della cottura lenta.
La prima cosa che ho capito sfogliando questo libro è che esistono un sacco di recipienti per questo tipo di cottura, alcuni per me del tutto sconosciuti finora: pentole in terracotta, in ghisa, tajine, roner, pentola norvegese, slow cooker e addirittura, per i più temerari, il forno solare.
Il libro descrive i vari metodi di cottura, spiega in che modo va trattato ciascun utensile e suggerisce un po' di ricette da provare, ma soprattutto propone una filosofia culinaria che sembra lontana dai nostri tempi. Eppure vale la pena, ogni tanto, di prendersi un po' di tempo e assaporare il piacere di cucinare con calma.
La cottura lenta poi, con metodi e strumenti anche molto diversi tra loro, accomuna popoli di tutte le parti del mondo.
Giusto per raccontare un episodio personale ricordo che due anni fa, in Nuova Zelanda, ho avuto l'opportunità di assaggiare del cibo preparato secondo il metodo tradizionale maori, l'hangi. Viene scavata una buca nel terreno, e con la legna si scaldano lentamente delle pietre che serviranno a cuocere il cibo. la carne (o il pesce) e le verdure vengono cotte tutte insieme in questa buca. Tutto il processo richiede chiaramente molto tempo e il risultato è un sapore unico che non posso descrivere con le parole. Ok, io sono stata breve e imprecisa, ma se volete cimentarvi con questo tipo di cottura date un'occhiata qui.

Cristina Scateni, Slow cooking per tutti, Ponte alle grazie 2013.

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