giovedì 8 maggio 2014

Profumi da New York!

In clamoroso colpevole ritardo ecco un po' di idee frutto del viaggio a New York.
Non è facile mettere insieme le idee e scegliere che cosa raccontare.
In un post di qualche tempo fa raccontavo di aver letto di una deliziosa libreria dell'usato di libri di cucina. il nome era Cookbooks e (come poteva essere altrimenti?) l'ho trovato chiuso!
Senza scoraggiarmi sono passata all'indirizzo successivo: Bonnie Slotnick Cookbooks. In una graziosa strada del Village si trova queste piccola mecca per appassionati di cucina. Stipati in pochissimi metri quadri troverete centinaia di libri di cucina, alcuni più rari altri meno, alcuni in ottime condizioni altri non così tanto. Ci sono anche un po' di copie firmate e qualche accessorio vintage. Vale sicuramente il passaggio ma non lo definirei imperdibile (Bibliotheca Culinaria a Berlino è decisamente su un altro livello, ma dovete conoscere il tedesco), e ritengo che i prezzi indicati fossero decisamente troppo alti (spesso praticamente uguali al libro nuovo).
Impossibile invece perdersi Kitchen Arts and Letters. Avrei potuto trascorrerci la giornata. Tutti i libri che avrei voluto possedere erano lì, suddivisi per zona geografica e per tipologia. Libri nuovi, libri vecchi, libri che non sapevo di volere! La carta di credito ha avuto il suo bel da fare.

In tutta la città e a tutte le ore i profumi degli hot dog si mischiano a quelli dei noodles e del kebab. Le mille popolazioni che si intrecciano portano con sè, per fortuna, ciascuna la propria cultura culinaria. Ed è quindi, lo è stato sicuramente per me, l'occasione per avvicinarsi a piatti dalle più disparate provenienze.

Un po' di pensieri alla rinfusa allora, cose fa fare assolutamente mentre si è a New York:
Mangiare in uno o due ristoranti a Chinatown. Se non siete stati in Cina ma avete mangiato cinese solo in Italia noterete una grande differenza di piatti, di sapori e di sfumature.
Concedersi un panino all'aragosta e una zuppa alle vongole del Maine. Il Maine non è poi così lontano.
Un hamburger come si deve è una tappa obbligatoria.
Girovagare tra i mercati, ci troverete frutta mai vista prima, specialità da ogni parte del globo e stravaganze locali. Fare anche un salto al Chelsea Market, una ex fabbrica di biscotti Oreo. Se dovesse piovere state al riparo e non sfuggite ai molti richiami enogastronomici (c'è anche un enoteca davvero ben fornita).
Addentare una cupcake di Magnolia Bakery.

Ringrazio gli amici (più di uno per la verità) che ci hanno consigliato per la colazione Barney Greengrass. E' il Re dello storione e le uova sono spettacolari. L'ambiente, praticamente uguale da cent'anni, è rassicurante e confortevole.

Mi riservo ancora di raccontare una serata davvero inusuale che ha portato un po' della mia città oltreoceano...

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