giovedì 30 ottobre 2014

Poche parole sul Salone del Gusto 2014

Anche quest'anno ero a Torino, in quel paradiso terrestre che è il Salone del Gusto. Sono tante le cose di cui vorrei scrivere ma da qualcosa bisogna pur incominciare.
Incomincio allora con qualche immagine che porterò con me a lungo: il racconto di chi mette anima e cuore in quello che fa, e affronta sacrifici che neanche immaginiamo per preservare i prodotti che hanno fatto e fanno ancora la storia della nostra terra; i progetti che nascono in tutto il mondo per fare sì che i governi inizino a prendere sul serio la questione della nutrizione, in tutte le sue sfaccettature; l'importanza dell'educazione alimentare perché i bambini diventino consumatori consapevoli; gli sforzi, l'ambizione e l'intelligenza di chi continua sempre ad innovare, creando nuove eccellenze tutte da scoprire; la fatica di chi vola dall'altra parte del mondo per far conoscere il proprio lavoro e il proprio paese; e ovviamente i sapori, quasi impossibili da raccontare.
Per oggi voglio limitarmi a questi pochi pensieri, ma un po' alla volta approfondirò questo e altro, è una promessa.

salone del gusto 2014

sabato 11 ottobre 2014

Odore di chiuso

Lo so, è un post un po' borderline per un blog di cucina, ma sull'onda della Famiglia tortilla mi sono messa a leggere un altro libro di Marco Malvaldi, Odore di chiuso. Anche qui c'entra in qualche modo la cucina perché uno dei protagonisti del romanzo è Pellegrino Artusi, autore di uno tra i primi e più noti manuali di cucina.
Chissà, forse anche Malvaldi si è lasciato contagiare dalla gastromania che ha colpito tutti noi e ha scelto di utilizzare per il suo libro un personaggio che probabilmente ha visto crescere in maniera esponenziale la propria popolarità proprio in questi anni.
Il libro è un romanzo giallo che traccia con leggerezza il ritratto di una parte dell'Italia non ancora unificata con acume e ironia, un divertissement che non approfondisce però più di tanto l'aspetto investigativo della storia.
Nella Maremma di fine Ottocento, in un castello abitato da una nobile famiglia ormai in decadenza, ha luogo un delitto. Sarà proprio Pellegrino Artusi a dare un contributo fondamentale per scovare il colpevole.
Leggetelo se avete voglia di evadere per un po' e vi incuriosisce provare ad immaginare Artusi in una veste decisamente inedita.

Marco Malvaldi, Odore di chiuso, Sellerio 2014.

mercoledì 1 ottobre 2014

La famiglia Tortilla

Dilaga la gastromania, al punto che EDT sta pubblicando una piccola serie di libri nei quali romanzieri affermati raccontano alcune città attraverso il loro cibo.
Per ora ne ho letto solamente uno, La famiglia Tortilla, scritto da Marco Malvaldi, che con moglie e figlio è partito alla volta di Barcellona deciso a scoprirne e svelarne i segreti gastronomici più reconditi.
Malvaldi scrive libri gialli, sempre permeati da una più o meno velata ironia, caratteristica che non manca neanche in questo racconto.
Ristoranti, mercati e chioschi di cibo di strada sono le tappe di una maratona che invoglia il lettore a viaggiare e a lasciarsi incantare da gusti sempre nuovi.
La lettura è veloce e divertente ma non si avvicina ai livelli, per me insuperati, di Dire Fare Mangiare, il libro di Luca Iaccarino che in Italia ha inaugurato questo genere letterario e rimane ad oggi, a mio parere, insuperato per ironia e qualità dei contenuti.

Marco Malvaldi, La famiglia Tortilla, EDT 2014.